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Dal 1922 a oggi

La "dichiarazione d'indipendenza" del Comune di Ospedaletti sfociò nell'emanazione del R.D. 6 Dicembre 1923, n. 2769.

La prima seduta del Consiglio del nuovo Comune di Ospedaletti si svolse il 24 Maggio 1924 e da allora la cittadina seppe prosperare e rifiorire nella propria economia, sorretta principalmente dal turismo e dalla floricoltura. Le entrate del bilancio comunale - che costituivano all'incirca i 2/3 del bilancio dell'allora Comune di Coldirodi e che venivano dallo stesso utilizzate totalmente a proprio vantaggio - vennero finalmente destinate a spese per la gestione del nuovo Comune e la realizzazione di quelle opere di cui Ospedaletti, da molti anni, sentiva la necessità.

Il primo periodo di vita amministrativa di Ospedaletti e più precisamente quello che va dalla sua costituzione in Comune autonomo all'inizio del secondo conflitto mondiale, vide la realizzazione delle più impellenti opere pubbliche sia di carattere igienico, sia di carattere viario. Sono di quell'epoca la copertura del torrente Noce dalla via XX Settembre al C.so Regina Margherita con la creazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale (San Giovanni Battista), la trasformazione in strada carrozzabile dell'allora mulattiera che porta dalla piazza San Giovanni Battista alla Via Roma; la creazione della Piazza IV Novembre con conseguente copertura del tratto del torrente Crosio; creazione dei giardini Pian d'Aschè (ora giardini Società Fondiaria Lionese); l'asfaltatura di quasi tutte le strade a suo tempo realizzate dalla Società Fondiaria Lionese e che costituivano la rete viaria di Ospedaletti, opere tutte che vennero attuate nella visione di un rilancio turistico proiettata nel futuro della cittadina.

Si giunse così al 1940 quando con l'inizio del II conflitto mondiale Ospedaletti fu sottoposta, sia pure per breve tempo, allo sfollamento dei suoi cittadini e venne conseguentemente rallentata l'attività economica in generale, senza per altro che l'attività amministrativa subisse contraccolpi deleteri per l'autonomia del Comune. Durante il periodo bellico Ospedaletti perse nel cielo, nel mare, nelle sterminate steppe russe e nelle assolate terre d'Africa alcuni dei suoi figli, caduti nell'adempimento del proprio dovere.

Il conflitto non risparmiò la cittadina che, cinquanta giorni prima del termine della guerra e precisamente il 5 Marzo 1945 venne duramente colpita da un intenso e pesante bombardamento aereo seguito da altri nei giorni 9 e 14 Marzo, che procurarono ad Ospedaletti notevoli e consistenti danni in tutta la parte di levante. In questa occasione venne completamente raso al suolo uno dei più belli alberghi di Ospedaletti il "Suisse". In precedenza Ospedaletti subì altri cannoneggiamenti navali il più intenso dei quali, avvenuto il 28 Ottobre 1944, stroncò due giovani vite ospedalettesi.

Terminato il conflitto Ospedaletti, malgrado le mutilazioni subite, seppe risorgere sia nella vita cittadina che nell'attività amministrativa; risorsero le aziende alberghiere e con esse il turismo, risorse la floricoltura entrambi cardini dell'economia ospedalettese. L'Amministrazione Comunale utilizzando le modeste risorse di bilancio, diede inizio alla ricostruzione delle strutture distrutte o danneggiate dagli eventi bellici avviando il rilancio turistico della cittadina. In tale ottica viene realizzato l'anello del circuito automobilistico, teatro di importanti gare internazionali di automobilismo e motociclismo; venne acquistato e ricostruito l'albergo "Royal" seriamente danneggiato dai bombardamenti; venne acquistato e ricostruito l'edificio ex Biancheri ora denominato "Piccadilly"; venne riscattato, con l'intervento degli albergatori, il lido "Primavera" ora denominato "Byblos" costituente struttura balneare e ristorante di prim'ordine; venne ricostruita la passeggiata di C.so Regina Margherita.

Con la crescente disponibilità finanziaria e con gli interventi della Regione e dello Stato sono state attuate dalle varie Amministrazioni succedutasi, numerose opere pubbliche, è stato creato un consistente patrimonio immobiliare e sono state introdotte e rese operanti numerose iniziative di carattere socio-culturale ed assistenziale.

Spiccano tra le opere la costruzione dell'attuale sede comunale di via XX Settembre dopo l'incendio del vecchio edificio avvenuto l'11 febbraio 1954; della Palestra Comunale; del plesso scolastico di C.so Marconi; del campo di calcio; i giardini Pian d'Aschè sono stati completati nella loro struttura turistica con le sedi del Tennis Club e della Bocciofila nonchè recentemente con la costruzione dell'anfiteatro cittadino. E' stata ampliata la rete viaria in modo tale da servire, negli anni, le zone agricole del territorio favorendo così i trasporti per la produzione floricola, quali la sistemazione della strada Termini, costruzione della strada Baudi, della strada Poggi Terrine, Vallegrande, Noce, dei Garofani ed altre nella fascia nord del Comune. Il 25 Maggio 1963 venne inaugurata la Biblioteca Comunale, prima con sede nel municipio e successivamente nel palazzo "Piccadilly", ove ancora oggi si trova. Ospedaletti ha avuto incremento turistico alla fine degli anni '60 quando fu terminata l'Autostrada dei Fiori con l'apertura del casello di Sanremo.

Lo spostamento a monte della linea ferroviaria, avvenuto dal settembre del 2001 rappresenta certo una perdita per il turismo cittadino, ma nel contempo sarà volano di sviluppo "riavvicinando" la cittadina a quel mare da cui era stata "allontanata" nel 1870 con la costruzione del "muro" lungo la via XX Settembre. Ospedaletti non è più, oggi, dopo ottant'anni di autonomia amministrativa la modesta borgata del primo dopoguerra, ma una bella realtà nell'ambito provinciale, una cittadina che può realizzare con le proprie forze, un disegno di ordinato sviluppo e progresso.