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La nascita della floricoltura

L'atto di nascita della floricoltura è sottoscritto da uno degli uomini più prestigionsi nel campo della genetica, il professore Mario Calvino, padre di uno dei più importanti scrittori contemporanei italiani, il quale indica una data precisa: il 3 Maggio 1874.

E scrive: "…Il commercio del fiore nasce da Ospedaletti, nel '74, per opera di un certo Luigi Bessi che ogni giorno si recava al mercato per acquistare anche un po' di quei fiori che venivano portati dagli ortolani. Massaie sanremasche, signore e domestiche della colonia forestiera, assieme a frutta e verdura compravano anche, alle bancarelle, fiori di prato e piante ornamentali, quando c'erano. "Una mattina, racconta Mario Calvino, mentre Luigi Bessi rincasava con un mazzetto di fiori preso al mercato, incontrò un amico, un commerciante di tessuti parigino di nome Julien, ch'era solito svernare tra Sanremo e Nizza.

Quell'incontro fu determinante, perche' monsieur Julien, sorseggiando un "bitter", fece osservare al Bessi che quei suoi fiori di ptrato, se si fossere avuti a Parigi, quel mattino, a quell'ora, si sarebbero venduti a peso d'oro. "Non c'è problema, è presto fatto" disse il Bessi, di rimando. "Dimmi solo dove devo spedirteli a Parigi e io te li mando".

Così nacque la prima azienda floreale di tutti i tempi, la "Julien & Bessi", che inizio l'attività con la spedizione, a Parigi, di due ceste di rose del Bengala, di violette di Taggia, di rose del Poggio, di margherite, anemoni e ranuncoli dei campi.

Resta da ricordare che il primo mercato floreale della Riviera si aperse ad Ospedaletti, nel 1894, tre anni prima di quello di Sanremo.

Tra i pionieri del nostro memorabile artigianato floricolo, quelli che quasi un secolo fa iniziarono la coltura e l'acclimazione delle piante tropicali e dei fiori, accanto ai "favolosi" Ludovico Winter di Heidelberg e Alphonse Karr e Thomas Hanbury, fino agli ultimi "maghi del fiore" Domenico Aicardi ed Ermanno Moro, Meilland e Guilland è doveroso rammentare Louis Isnard, un provenzale che giunto ad Ospedaletti come capo giardiniere della Societé Fonciere Lyonnaise, non soltanto vi iniziò la coltura del garofano, ma diede vita ad una autentica scuola di floricoltura, senz'altro al prima al mondo.

Per due anni, tra il 1893 ed il 1894, il Cavaliere Isnard diede lezione a dozzine di allievi, svelando loro i magici segreti della genetica floreale e, quindi, la produzione dei garofani per talee e la creazione di nuove varietà di semine.

(tratto da un articolo di Mario Cupisti)