Regione Liguria - Provincia di Imperia
cliccare per visualizzare il menu

Comune di Ospedaletti

Organizzazione e attività del Nido

Il nido oggi non è più considerato una struttura assistenziale ma un ambiente educativo complementare alla famiglia, non solo al servizio dei genitori, ma soprattutto dei bambini e rappresenta, oltre che "uno spazio sicuro", principalmente" uno spazio di sviluppo".

E' di fondamentale importanza il momento dell'inserimento che dev'essere gestito con molta cura ed attenzione. Il bambino ed il genitore devono potersi separare gradualmente, senza forzare ed anticipare i tempi e soprattutto, è importante che i genitori, dopo un accurato percorso di conoscenza, ripongano piena fiducia negli operatori a cui andranno ad affidare il proprio figlio, al fine di garantire una serena permanenza del bambino al nido. E' anche importante che si creino dei momenti di interscambio tra educatori e genitori, per favorire un processo di collaborazione per affrontare e superare insieme eventuali ansie e timori, per avere la possibilità di confrontarsi e perché il genitore possa essere coinvolto nella crescita dei propri figli.

L’Asilo Nido è struttura in tre sezioni: lattanti, semi-divezzi e divezzi con tre gruppi di educatrici di riferimento.

La strutturazione della giornata al nido costruisce lo sfondo temporale rispetto al quale, progressivamente, i bambini organizzano le proprie modalità di aggiustamento rispetto ai tempi dell'istituzione: l'alternanza di tempi dedicati al singolo ed i tempi dedicati al gruppo caratterizza la scansione delle situazioni e la loro durata.

I bambini arrivano al nido. Vengono accolti dall'educatrice di sezione nell'ingresso dove avviene con il genitore uno scambio di informazioni necessarie a rendere più serena e tranquilla la giornata del piccolo. Salutata la mamma si va a giocare.

Il gioco è il modo di apprendere dei bambini, è il loro modo di lavorare. Durante questo momento il bambino è libero di esplorare l'ambiente che lo circonda scegliendo i giocattoli ed i compagni con cui relazionarsi promuovendo così la propria autonomia.

Quando i bambini cominciano ad essere più numerosi il gioco viene organizzato dall'educatrice che li invita a ritrovarsi tutti nell'angolo morbido dove vengono cantate, ballate e mimate filastrocche, canzoncine e favole. Questi momenti segnalano la fine della prima parte della mattinata e il passaggio ad una nuova situazione.

Particolarmente curati sul versante della relazione sono i momenti di routines: formazione di gruppi per le attività, routines di fine mattina, pranzo, cambio, sonno e merenda.

In questi "momenti" le educatrici cercheranno di elevare i livelli di autonomia dei bambini senza creare frustrazioni e, quindi, intervenendo con un aiuto quando il piccolo mostra di non essere pronto a fare da solo, ma anche comunicando che c'è disponibilità e tempo per "provare e riprovare": imparare dall'errore rappresenta la forma più naturale per l'acquisizione di nuove competenze. Lo sviluppo del bambino verso l'autonomia può avvenire in un contesto ambientale che lo favorisce e lo sostenga nello sforzo di crescita e che gli consenta di uscire dallo stato iniziale di fusione psicologica con la madre per avviare un lungo processo di separazione - individuazione riguardanti vari aspetti di sé.

Formazione dei gruppi per le attività: sulla base dell'organizzazione i bambini e le educatrici si raggruppano e si distribuiscono nei diversi spazi.

Le routines di fine mattina: a mano a mano che si chiudono le diverse situazioni, i bambini tornano a distribuirsi negli spazi del salone. A piccoli gruppi si va in bagno a lavarsi le mani per poi riunirsi ancora nell'angolo morbido. Di nuovo qualche canzoncina, insieme a qualche scambio di informazioni su quello che si è fatto, per prepararsi al pranzo: l'arrivo dei tovaglioli segnala che è arrivata l'ora di andare a tavola.

Il pranzo: si svolge nel salone, gli adulti si siedono con i bambini, li incoraggiano a fare il più possibile da soli, richiamano le regole legate alla situazione, danno una mano ai più piccoli e, di quando in quando, ai più " bisognosi" di attenzione. Fondamentale è avere un ambiente tranquillo, non rumoroso, in un'atmosfera priva di fretta e ansia, perché il pasto deve essere un momento piacevole; i bambini sono stimolati dagli altri bambini perché “insieme è più facile” e dall’atteggiamento delle educatrici che li lasciano familiarizzare col cibo. Soprattutto al nido si mangia insieme, si sta insieme, si dialoga: il bambino è protagonista.

La relazione col cibo coinvolge aspetti affettivi, sociali e cognitivi; perciò le modalità con cui questa relazione viene proposta al bambino e si sviluppa possono incidere sulla qualità della maturazione affettiva, sociale e cognitiva. Il bambino deve percorrere un lungo cammino prima di riuscire a regolare la propria alimentazione in modo attivo e intenzionale sulla base dei propri bisogni; l'educatrice guida e sostiene il bambino in modo che arrivi gradualmente ad esercitare il pieno controllo di se stesso “intervenendo e non interagendo“.

Il cambio: dalla sala da pranzo si esce a piccoli gruppi, anche se per un po’ si torna a condividere il salone, per recarsi nella sala da bagno composta da una sala cambio arredata con due mobili fasciatoi, una mensola porta pannolini, due vaschette da bagno e piccoli "appendini" colorati con il contrassegno di ogni bambino ai quali sono appese le sacche contenenti indumenti personali. Le pareti sono arricchite con disegni inerenti l'igiene personale (pettinarsi, lavarsi ecc.) che hanno come soggetti dei coniglietti. Adiacente alla sala del cambio troviamo i gabinetti astella e un lavandino a dimensione di bambino dove lavarsi le mani e i denti, anche queste pareti sono arricchite con i disegni di coniglietti intenti a lavarsi i denti.

Talvolta i bambini sentono il cambio come una fastidiosa interruzione delle loro attività e hanno poco interesse e molta fretta rispetto alla pulizia personale; progressivamente, sono loro stessi a segnalare una diversa attenzione nei confronti del proprio corpo e delle sue funzioni, a offrire "collaborazione", a essere curiosi e attenti rispetto alle pratiche igieniche rivolte verso di sé e gli altri. La scoperta del "vasino" porta un po’ alla volta alla formazione di piccoli gruppi in bagno e alla manifestazione di un grande interesse per le "produzioni" proprie ed altrui.

Il sonno: è un momento fondamentale per le sue funzioni di rigenerazione delle energie vitali e rielaborazione delle esperienze vissute; è quindi fondamentale creare un ambiente il più possibile rassicurante e rilassante per permettere al bambino di vivere con serenità il momento di passaggio tra la veglia e il sonno. E' un momento delicato ed è importante che possa attuarsi nel rispetto dei ritmi individuali (rituali di addormentamento di ogni bambino).

La personalizzazione del lettino attraverso i contrassegni (lumaca, orologio, gelato, sole, casa, ecc.) e gli oggetti transizionali permettono al bambino di affrontare con tranquillità e serenità questo momento. Le educatrici hanno un ruolo partecipativo e cercano di creare all'interno del gruppo di bambini un clima di intimità, stando sedute tra loro e parlandogli a bassa voce; chi prima chi dopo, chi da solo e chi con un po’ di incoraggiamento, i piccoli prendono sonno.

La merenda: più che un vero pasto è l'ultimo “segnale orario” della giornata: i genitori stanno per arrivare...

Referenti

Ufficio competente: 
Servizio Nido d'Infanzia La Coccinella

Contatti

Servizio Nido d'Infanzia La Coccinella

Responsabile: Liana Delle Monache
Sede: Nido d'Infanzia "La Coccinella"
Telefono: 0184689658

Design: Provincia di Savona | Crediti