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OGGETTO: BIBLIOTECA CIVICA "GABRIELE D'ANNUNZlO"

copertina relazioneLa presenza - in questa bella sala che, per gentile concessione della Giunta Municipale, servirà anche per sala di lettura dei frequentatori della biblioteca - di una così eletta schiera di rappresentanti della cultura, del Governo, del turismo e della Pubblica Amministrazione, ritengo non sia la semplice burocratica adesione ad un cordiale invito, ma voglia anche significare elogio e incoraggiamento per quanto è stato fatto e per quello che si dovrà ancora fare.

Permettetemi che al saluto del Signor Sindaco aggiunta per tutti - vorrei dire per ciascuno di Voi - il mio vivo grazie che parte dal cuore.

Ed ora ecco la mia relazione conclusiva, relazione che è racchiusa in una copertina disegnata dal Geom. Giuseppe Arrigo e riprodotta dal Geom. Barbieri Renato ai quali rivolgo il mio grazie per questa forma di simpatica collaborazione.

Nel febbraio, 1961 - non appena pervenne approvato dalla G.P.A. il Regolamento istitutivo della Biblioteca civica adottato dal Consiglio Comunale nel settembre del 1960 - chiesi agli Amministratori del tempo la autorizzazione ad interessarmi personalmente per dare al provvedimento del Consiglio un concreto sviluppo. Tutti si trovarono concordi e, forse, qualcuno avrà pensato che, in definitiva, si sarebbe trattato di una bibliotechina parrocchiale.

 

 

 

Da allora dettai quasi mille lettere in simplo e circa 2000 in più copie perchè la mia richiesta fatta ai Signori Amministratori conteneva due intime e fondamentali premesse: la necessità di non fare archiviare il provvedimento istitutivo della biblioteca civica - più volte sollecitato dal Ministero e dalla Prefettura - e la certezza che in qualche cosa ed a qualche cosa sarei riuscito.

La certezza del "qualche cosa" - che poteva essere o definirsi il platonico entusiasmo di un illuso - è divenuta, in due anni, la base, la ricca base, di un'opera che oggi e domani potrà essere citata e ricordata come vanto di questa cittadina che ho visto rinascere dalle macerie e dai malanni della guerra e nella quale ho trascorso il maggiore periodo della mia carriera di funzionario. Il decisivo apporto - in libri e contributi - del "forestiero", di Enti, Ministeri, Istituzioni culturaIi,  mi ha dato, la concreta certezza che Ospedaletti, con la sua tradizione di centro turistico, con le sue particolari caratteristiche climatiche, con la sua posizione naturale raccoglie ancora e ovunque ricordi ed affetti tali da creare e confermare una duratura e costante scia di simpatia.

A distanza di due anni dai primi incerti passi, e poichè mi appresto a lasciare la carriera e l'ufficio per ragioni di salute e per dimissioni volontarie reputo mio dovere di darLe, Signor Sindaco, un quadro riassuntivo dei risultati ottenuti, e cioè:

Volumi in dotazione n. 5.250 di cui:

Valore complessivo dei volumi in dotazione L. 9.794.310 dei quali per L. 1.339.592 acquistati coi fondi di bilancio del Comune, utilizzando gli stanziamenti dal 1956 al 1963.

Mobili in dotazione per l'importo di Lire 2.501.540 di cui donati dal Ministero della Pubblica Istruzione - a seguito della visita effettuata dalla Soprintendente Bibliografica della Liguria per l'importo di L. 1.286.000.

Patrimonio complessivo tra libri e mobili di L. 12.295.850 oltre al fondo di cassa di L. 55.581 come risulta dal libretto bancario n. 1276 -  Cat. F - della Cassa di Risparmio di Genova, quale residuo di donazioni pervenute dai privati.

Lo schedario per autori (con la classificazione delle opere in 16 grandi gruppi) ed il registro di carico (con l'elenco dei donatori), nonchè la numerazione di tutti i volumi sono stati possibili, in un lungo lavoro da certosino, grazie all'entusiastica, costante e preziosa collaborazione dell'impiegato Sig. Bregliano Giuseppe ed alle cordiali prestazioni dei Vigili Gona, Mao e Rabellino, ai quali porgo, in questa occasione, un sentito e fraterno ringraziamento.

Ringrazio, anche, perchè non mi piace dimenticare, gli altri dipendenti del Comune che non si sono mai risparmiati nell'aiutarmi.

La distinzione per gruppi di tutti i volumi in dotazione ha dato il seguente risultato:

La distinzione per gruppi di tutti i volumi in dotazione ha dato il seguente risultato:
Gruppo Argomento Numero

- Letteratura e romanzi

n. 2.893

- Storia e geografia

n. 524

- Arte, architettura, archeologia

n. 261

- Agricoltura, Industria, Commercio, Credito

n. 382

- Diritto

n. 219

- Scienze: cielo, mare, terra

n. 113

- Filosofia e pedagogia

n. 22

- Religione

n. 47

- Biografie

n. 57

10°

- Politica

n. 224

11°

- Medicina e chirurgia

n. 18

12°

- Enciclopedia e dizionari

n. 198

13°

- Turismo e sport

n. 198

14°

- Panorami pubbliche Ammin/ni

n. 69

15°

- Materie scolastiche

n. 25

16°

- Pubblico impiego - sindacati

n. 14

Oltre ai volumi classificati esistono n. 11 volumi antichi che non è stato possibile fare risanare e n. 32 volumi duplicati.

Al massiccio intervento del Ministero della Pubblica Istruzione (per il particolare, cordiale interessamento della Dottoressa Maria Sciascia, Soprintendente Bibliografico per la Liguria e la Lunigiana), dell'Ente Nazionale per le Biblioteche Popolari e Scolastiche, di molti Ministeri, di Case Editrici, delle Ambasciate all'Estero e dalle Ambasciate estere in Italia, dei Sindaci, delle grandi Città d'Italia (i quali hanno inviato pregevoli volumi fuori commercio), hanno fatto degna corona:

é sintomatico - per dimostrare come una iniziativa possa suscitare simpatia o indifferenza - l'intervento, con donazione di libri, di umili e modeste persone in confronto al silenzio più completo, e poco generoso di molti fra coloro che, per essere o volere essere rappresentanti di movimenti, di partiti, di correnti, di rinascita e programmazione, avrebbero potuto e dovuto, con un semplice gesto, partecipare a questa generosa gara di offerte, fatta - ne sono sicuro - non perchè il proprio nome fosse trascritto ed eternato sulle schede, ma un impulso di gratitudine verso un qualche cosa di costruttivo - estraneo e superiore a ragionamenti di calcolo o di convenienza - che meritava e merita ogni appoggio.

Non sono stati accettati, in linea di massima, romanzetti e simili perchè ho voluto dare alla Biblioteca una impronta culturale degna delle migliori tradizioni. In questo senso esistono molti gruppi di opere destinate al giovane lettore, mentre i libri di studio e consultazione costituiscono la preminente caratteristica della Biblioteca.

CONCLUSIONE

Sono intimamente e personalmente soddisfatto di aver potuto dare - in contrasto con l'indifferenza dei soliti uomini, e con il malcelato astio di coloro per negano, per un principio pretestuoso, ogni bontà e disinteresse nelle iniziative degli altri  - concreta realizzazione a questa branca culturale che mancava ad Ospedaletti e che Ospedaletti meritava ad integrazione e completamento di tutte le altre sue erezione doti.

é un assurdo della vita sociale - sempre esistito nelle sue diverse forme ed espressioni - per cui una qualsiasi iniziativa suscita un coacervo di sentimenti, e risentimenti, tali da ironizzare in caso di sconfitta e da accusare in caso di riuscita.

Si pensa, difatti - e si è pensato - e si è anche detto - che mi preparavo a guidare la biblioteca a mio uso e consumo e l'accezione - non sul mio operato in se stesso, ma sui risultati da me ottenuti - è stata spesso pesante.

Ma siccome non desidero, nè ho mai desiderato, incarichi, onori e ringraziamenti, nè ho mai pensato di poter essere il bibliotecario titolare, in quanto mi piace rientrare nella veste doverosamente "anonima" che caratterizza l'attività di un funzionario, veste che, solo per la biblioteca, avevo messo da parte (e per tale utile ribellione ai formalismi della vita d'ufficio chiedo umilmente scusa a tutti) Le consegno, Signor Sindaco, le chiavi, i libri, gli schedari ed il registro cassa ove risultano documentate le spese, nonchè il libretto di conto corrente bancario.

La luminosa iniziativa del Consiglio irradierà la sua luce nei rapporti di intima comprensione con il lettore perchè potrà dirgli, autorevolmente, che qui si vive, oltre che per la bontà del clima e per il turismo, anche dei e nei riflessi del sapere e della cultura che servono - e debbono servire - per un maggiore più sano richiamo e per una affettuosa ed umana parola che sorge dalla conoscenza del genio umano.

Sono certo che, se guidata con passione ed estraniata da preconcetti e personalismi, o caratteri potenzialmente assistenziali, potrà - la biblioteca - sempre meglio custodire, nel quadro turistico e locale, per i cittadini e per gli ospiti, una notevole, simpatica attrattiva tale da creare un maggiore e salutare affiatamento nell'interesse di questo piccolo, ma tanto ricco centro turistico internazionale.

articolo di giornaleHo voluto dare il punto non per orgoglio, ma per un senso di doverosa e devota riconoscenza verso coloro  - e sono stati molti - che mi hanno incoraggiato in questa mia iniziativa e perchè i risultati ottenuti possano raggiungere lo scopo di un incoraggiamento, verso gli Amministratori Comunali di oggi e di domani, teso  ed inteso a potenziare la biblioteca con sempre maggiore coraggio, con perseveranza, con abnegazione.

E ciò affinchè Ella, Signor Sindaco, voglia assicurare, ora, promuovendo la nomina del bibliotecario responsabile, la funzionalità e la continuità, nell'interesse di tutti e di ognuno, di una istituzione culturale che costituisce sin da ora un patrimonio inestimabile.

Ai Signori Sindaci che mi hanno lasciato, firmando migliaia di lettere, la più ampia libertà di iniziativa e di impostazione, porgo il mio più sincero ringraziamento.

La Dottoressa Maria Sciascia - Soprintendente Bibliografico per la Liguria e la Lunigiana - che mi ha seguito ed incoraggiato con un mobilissimo senso di responsabilità e con significativa sensibilità organizzativa, culturale ed umana - permetta che concluda questa mia relazione rivolgendole un particolare, sentito e devoto grazie con tutto il cuore e con vivo entusiasmo.

Ospedaletti, lì 25 Maggio 1963

(Nicola Giacchino)

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